mercoledì 22 maggio 2013

Non dago Paul oilaskoa??? Part V

Il pollo Paul avanza e avanza, nonostante il brutto tempo... adesso in che parte del mondo sarà? Mah... prova per audaci viaggiatori, mica facile questa!



Un umido pollo Paul sopra un bastione, guardando la caratteristica spiaggia del luogo

lunedì 20 maggio 2013

Non dago Paul oilaskoa??? Part IV

Itsasotik gero eta gertuago, Paul oilaskoak armiarma erraldoi bat aurkitzen du! Arrisku berri bat berarentzat! Non ote dago?



Paul oilaskoa armiarmarengatik ihes egiten...

domenica 19 maggio 2013

Donde està el Pollo Paul??? Part III

Tanta pioggia, ma il pollo Paul continua imperterrito il suo viaggio... dove sarà ora?? Vi dico solo che ci sono un sacco di conchiglie...


Un pellegrino Pollo Paul con un compagno viaggiatore, ormai stanco e con i piedi di piombo...

martedì 14 maggio 2013

Donde està el Pollo Paul??? Part II

Il pollo Paul continua a viaggiare, e adesso dov'è??? Tra l'altro si diverte un sacco, con tanti bambini e burattini!
Riesumate le vostre conoscenze storico-geografiche e scervellatevi un tot...


Un pollo Paul sorpreso e divertito

sabato 11 maggio 2013

Donde està el pollo Paul???

Concorso a premi!!! Veramente!
Dov'è il pollo Paul?!?! In che città si trova?? Oh viaggiatori, ricorrete il vostro album d'immagini delle vostre menti e rispondete correttamente, e in regalo, forse, se ne ho voglia, un braccialetto made by me...
Buona fortuna!


E scrivete il vostro nome nei commenti ovviamente... polli!

giovedì 9 maggio 2013

Las Fotos!

Cominciamo con una sbadilata di foto, perché Cartagena é proprio una bella cittá! E soprattutto piena di avventure per il Pollo Paul!



Cane morde bimbo, pollo morde cane.


Il famoso pirata Paul Jolly Rodger (mezza via tra pirata e cantante quindi...), a sparare cannonate ai corsari nemici


Cartagena


Le mitiche e coloratissime signore che vendono la frutta!


Sto pirata bastardo ha catturato il Pollo Paul e adesso lo vuole cucinare in ristorante?? Ce l'ha giá nel menú...


Cartagena part II


Cartagena part III


Il Pollo Paul, liberato da un vecchio filibustiere...


L'altrettanto mitico venditore di granite che dissetano le calde giornate cartaginesi


Cartagena part IV



Fuerte San Felipe


Pericoli ovunque...


Anche nella casa delle torture...


Cartagena part V


La muraglia, con Antonella


Il multimilionario Pollo Paul osserva i suoi grattacieli


Moderno e antico


Orribile tramonto


Con Fran!!!


Paesaggi di Antioquia


A Medellin il pollo Paul ha ritrovato suo papá!!!!


Plaza Botero


Palazzi super alti in Medellin


Il modesto Palazzo della Cultura e la metro


Rio Medellin


Santa Fe de Antioquia


Dopo anni di ricerche condotte da me e il Pollo Paul, abbiamo finalmente trovato, a Santa Fe de Antioquia, la casa di Santa Lucia!!!! Adesso siamo pieni di regali...


Santa Fe de Antioquia part II


La diga di Guatapé dal Peñol


Sto sasso enorme...


La leggendaria Bandeja Paisa, con fagioli, arepa, avocado, patata, carne macinata, patacon, riso, insalata, uovo, salsiccia, mosilla, e poi a lato maza morra e in fondo refajo


Dopo il coccodrillo di Rioja (Perú), un altro coccodrillo bastardo si vuole mangiare il pollo Paul!


La coloratissima Guatapé


Guatapé part II


Il Peñol


Una delle fighissime biblioteche di Medellin


Il Pollo Paul con l'enorme amichetto di Botero


Santa Marta - Medellin (25-04-2013 / 09-05-2013)

Viaggiare in autostop in questa parte della Colombia si é fatto improvvisamente difficile assai. Ma porco cane, e poi fa un caldo sulla costa, che poi se ti prendono sei tutto sudato e pieno di polvere da far schifo... E vabbé! Per esempio, per uscire da Santa Marta, per andare in direzione di Barranquilla, ho dovuto aspettare ben quattro ore per riuscire ad avere un passaggio da un camionista fumone fino a Cienaga, appena 30 kilometri. Il resto in un bus di contrabbandisti di riso ed elettrodomestici dal Venezuela, fermati  dall polizia a poche centinaia di metri da Barranquilla, e che ho lasciato con le loro beghe per camminare ció che mi mancava. Barranquilla é una cittá enorme, e pure bruttina, piena di super palazzi e nient'altro, peró é anche la cittá di Shakira, quindi potete immaginare la quantitá di ragazze belline che girano per di qua, ed é anche la cittá dove il fiume Magdalena sbocca al mare: per la quinta volta lo rivedo, bello grande! In Barranquilla ne approfitto piú che altro per riposarmi un po', lavare i panni sporchi, e passarla bene con Shelan, la simpatica ragazza che mi ospita, con la quale prepariamo anche una deliziosa pizza + panzerotti, ormai il cibo che piú mi richiedono gli indigeni locali.
Dopo un paio di notti nella cittá, il viaggio riprende verso Cartagena, cittá della quale ho un'altissima aspettativa. E, in effetti, é veramente bella! Tra le piú belle del Sudamerica, sicuramente. In autostop ci arrivo piú o meno facilmente, posizionato nel dietro di un camion vuoto, vento e polvere sulla faccia e molta libertá (e molte botte sul culo...), e visto che non ho trovato nessun anima buona che mi ospitasse, mi rifugio in un alloggio di artigiani, giocolieri e quant'altro, in una casa coloniale del quartiere Getzemani (infatti dopo sono venuti i romani a portarmi via...ahahah!). Esistono 3 Cartagena. La piú antica, con il centro storico coloniale, fatto di balconi immensi, mura di difesa e cannoni, migliaia di turisti e venditori di qualsiasi cibo, ristoranti e bar, con un'atmosfera quasi piratesca, soprattutto quando i caldi colori del sole che tramonta si riflettono sulle pareti delle case. Poi c'é la Cartagena ricca, con grattacieli e spiaggia, che si puó vedere dalla Cartagena coloniale, con un contrasto antico e moderno un po' assurdo, un po' affascinante. E poi la vera Cartagena, dove la gente normale abita, che é la parte piú grande, piú povera, nella quale si puó notare il vero contrasto. A Cartagena ci passo dei bei giorni, passeggiando mille e piú volte tra le viuzze della cittá, salendo sui bastioni e sedendomi sui cannoni, aspettando un immaginario veliero pirata all'orizzonte, e suonando un sacco, e le serate terminate nella piazza del quartiere popolare di Getzemani, dove incontro altri  compagni artigiani, Antonella, giá conosciuta a Taganga, con la quale arrivo a saggie conclusioni quali <ma alla fine Cartagena che é?? Montagnana senza prosciutto e con il mare! Verona con il mare e senza i pini e il lesso con la peará (anche qua giocano a calcio sotto i bastioni)>, proprio delle perle (tra l'altro lei ha sottolineato che il mare del Salento é piú bello di quello caraibico...), e anche la neozelandese Fran, conosciuta a Tingo Maria, in Perú, sei mesi fa, che ho riabbracciato supervolentieri (stava lavorando in un veliero per Panamá!). 
Da Cartagena esco con buoni ricordi, in direzione di Tolú, un paesetto sulla spiaggia a qualche ora dalla cittá. Arrivarci in autostop é una impresa titanica. 4 ore ad aspettare, camminare, sciogliermi al sole, per poi ricevere mini passaggi, fino ad arrivare ad un paesetto sperduto, e da li inchinarmi alla legge del bus, perché ormai era tardi e volevo arrivare a Tolú per il primo di maggio per far soldini con i turisti. Dopo una dormita in una stazione di servizio, vengo deluso da Tolú, le quali spiaggie non reggono il confronto con nessuna di quelle giá viste in Colombia (piccoline e con un mare terroso, per via dei fiumi che desembocan allí), e pure per lavorare non va, visto che é semi desertica. Eh, non puó andare sempre bene! Grazie a una famiglia in gita, riesco ad avere un passaggio fino a Sincelejo, e anche li passo la notte in una stazione di servizio, per svegliarmi alle tre di mattina per approfittare dei camion che vanno a Medellin. Neanche l'ombra ovviamente, arrivo solamente fino ad un incrocio chiamato la Ye, e da li mi stufo, visto che soldi ne ho messi da parte, lotto fino all'ultimo centesimo per un prezzo accettabile e mi prendo un bus. Penso che é veramente migliore andare in autostop: nei bus non si parla con il vicino, non si impara niente, e soprattutto fa freddo, ma si puó tenere l'aria condizionata a 15 gradi quando fuori ce ne sono 30?? Anche quando passi per le montagne! Ma almeno mi godo il bellissimo paesaggio della regione Antioquia, verdissimo, e montagnoso. Finalmente, le montagne di nuovo!
Medellin é la cittá di Botero, il pittore che fa tutto ciccione, e Pablo Escobar, il famoso narcotrafficante, ed é grande assai, oltre che moderna e ben strutturata, con una linea di metro (addirittura), ricca di vita e cultura (fighissime le biblioteche), e circondata da colline verdi. E soprattutto le medellinesi sono qualificabili tra le piú belle ragazze viste fino ad adesso, se la giocano con le paraguayane... Se non fosse tanto grande e con pochi edifici antichi, sarebbe un bel posto dove vivere... Si vedono monumenti di Botero ovunque, credo che sia uno dei pochi artisti che ha musei e fama mentre é in vita, monumenti ciccioni in tutte le piazze. In Medellin mi incontro di nuovo con Antonella, stiamo nella stessa casa del francese Damian, e piú che altro mi do ad una vita tranquilla, provando migliaia di succhi super economici e mangiandomi kili di boñuelos, passando dalla casa di Damian a quella di Andrea, dove con il gigante argentino cantante di tango Pablo cucino un immensitá di gnocchi, e infine alla casa del buon Marcel, con il quale si puó veramente parlare di tutto. Tra le gite fuoriporta, alla piccola e coloniale Santa Fe de Antioquia, classico paesetto "paisa", e Guatapé, paesetto coloratissimo ai bordi di una diga che forma laghi che mi ricordano quelli di Bariloche, dominati dal Peñol, un masso enorme di 200 metri, che visito in compagnia di Javier, un signore anziano che avevo conosciuto a Playa Concha e che mi disse che volev accompagnarmi in macchina a Guatapé, assieme all'amico Carlos Alberto, altro signore d'etá avanzata, con i quali passo una bella ed umida giornata.
Comunque, non potete immaginare la quantitá di bellezze locali. Da girare la testa ogni cinque secondi. Se sto qua ancora qualche giorno, mi viene il torcicollo!
Hasta luego!