Dopo alcuni
millenni, migliaia di accadimenti, rivoluzioni, guerre, amori ed ere glaciali,
ritorno a scrivere qualcosa. E nessuno ne sentiva la mancanza! Bon, che vi
racconto... Sono sempre a Lima e l’accadimento piú importante che é successo in
questo lasso di tempo indefinito é che oggi é terminata finalmente la Saga
della Gatta! Cioé, é stata messa la parola fine al problema dei gatti! Beh non
é la cosa piú importante che é successa peró io sono contento eheh! La gatta
Nieve é rimasta orfana di figli, visto che dopo innumerevoli tentativi per
regalare i gattini, tutti sono stati dati via, la maggiorparte ai parenti,
vicini, zii e quant’altro, dei ragazzi della casa (che siano finiti in qualche
pentola? Tirati sotto da un mototaxi? Mangiati da un cane? Chi lo sa! Il
problema non é piú nostro!). E oggi la gatta Nieve é rimasta orfana pure del
suo organo riproduttore, visto che l’ho portata a sterilizzare all’universitá
di veterinaria, dopo giorni di terrore con la preoccupazione che sfornasse
altri duemila gattini. Ah, siamo rimasti orfani anche di 9 galline: visto che
non producevano piú, sono state vendute, adesso staranno al caduccio nello
stomaco di qualche fortunato, sotto forma di delizioso caldo de gallina! E
adesso é l’ora di comprare i pulcini!
A parte questo,
molto altro é successo, ma diciamo che piú o meno la vita in casa ha una certa
routine, con un sacco di cose da fare, soprattutto dopo che l’assistente
sociale Judith ci ha lasciato per ritornarsene tra le montagne: con la sua
mancanza adesso c’é molto di piú da fare, soprattutto con la spesa e tutto il
materiale che i ragazzi necessitano. Beh, la quantitá di materiale per scuola,
laboratori e altre varie attivitá alle quali partecipano é enorme, ogni giorno
si spendono un sacco di soldi, cavolo ci credo che Ale fa di tutto per
risparmiare e far quadrare i conti della casetta. A proposito, anche Ale ha
lasciato la casa un po’ di tempo fa, per tornare in Italia... I ragazzi sono
sempre dediti alle loro attivitá, Victor si impegna un sacco con il corso di
pasticceria, con ottimi risultati (le sue torte sono una delizia), José Luis
costriusce i suoi mobili ed Esaú fabbrica pantaloni e altri capi, mentre tutti
gli altri sono impegnati soprattutto con la scuola. Scuola che da due settimane
e mezza praticamente non vedono, visto che gli insegnanti sono in sciopero!
Bene, va bene protestare, ma sti insegnanti peruviani per me non c’hanno
ragione, il livello di educazione in Perú fa schifo e parte della colpa é anche
loro. Tempo fa scioperavano perché lo stato aveva “osato” dire ad una parte di
loro che non potevano continuare a insegnare perché non avevano passato l’esame
per essere professore, e nonostante ció loro volevano continuare ad insegnare.
Cioé asini che insegnano ai ragazzi a diventare asini. Come se io a fine anno
avessi 5-6 materie giú, ed ugualmente voglio passare l’anno... Adesso
scioperano per il livello degli stipendi, che é sí basso, ma é basso come il
loro livello di educazione (tipo profe di inglese che commettono errori da
livello base di lingua...). Vabbé, che ci vuoi fare... Per ora i ragazzi sono
super presi dal campionato Lima Kids che comincerá la prossima settimana, un
campionato che si gioca tra varie case famiglia e di accoglienza di Lima. Hasta
la victoria!
Una mattina a
settimana vado sempre al preventivo ad insegnare a fare i braccialetti con
Martin ai ragazzi che vengono rinchiusi in queste specie di mini-carceri
giovanili. A parte insegnare i braccialetti, l’obiettivo di tutto ció é anche
“monitorare” il preventivo, conoscere i ragazzi e vedere se si possono aiutare
in qualche maniera, e purtroppo anche qua si scoprono casi di abuso della
polizia: giusto qualche giorno fa, un paio di ragazzi non potevano stringere
troppo i nodi dei braccialetti perché dicevano
che gli facevano male le dita, e alla fine Martin é venuto a sapere che
uno della polizia li aveva picchiati con il manganello sulle dita, solo perché
si erano svegliati troppo lentamente. La denuncia é stata fatta, ma come altre
mille cose, il tutto é finito con un nulla di fatto, con solo una specie di
richiamo e nessun organo é andato a vedere direttamente la situazione dei
ragazzi.
Tra gli accadimenti
top di questo lasso spazio temporale indefinito, c’é stata la partecipazione
alla mezza maratona di Lima, cioé 21 km: l’obiettivo era quello di migliorare
il tempo della Maratona di Santiago de Chile, raggiunto con successo, con un
tempo di 1h40m (secondo il mio orologio), o 1h38m (secondo l’orologio
ufficiale). Soddisfazione! Tra l’altro la maratona é stata baciata dalla
presenza del sole, cosa rara nell’inverno limeño, e dal concerto finale del
mitico gruppo de La Sarita, band che si dedica ad un “rock andino”, ovvero rock
influenzato dalla musica andina, con strumenti tipici e ballerini tradizionali,
un ottimo spettacolo. A proposito di concerti, mi sono gustato anche un bel
festival di metal peruviano, anche qua c’é metal di qualitá, solo che fa strano
ascoltarlo in questo contesto, in pratica é come andare a ballare salsa in
Norvegia no?
Bon, a parte
questo, non ho nient’altro da raccontare, o meglio, ci sarebbe altro da
raccontare ma ho voglia di andare a letto, quindi accontentatevi! Hasta luego!
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