mercoledì 19 settembre 2012

Part XIV: Lima part 2 (20/08/12 - 20/09/12)


Dopo alcuni millenni, migliaia di accadimenti, rivoluzioni, guerre, amori ed ere glaciali, ritorno a scrivere qualcosa. E nessuno ne sentiva la mancanza! Bon, che vi racconto... Sono sempre a Lima e l’accadimento piú importante che é successo in questo lasso di tempo indefinito é che oggi é terminata finalmente la Saga della Gatta! Cioé, é stata messa la parola fine al problema dei gatti! Beh non é la cosa piú importante che é successa peró io sono contento eheh! La gatta Nieve é rimasta orfana di figli, visto che dopo innumerevoli tentativi per regalare i gattini, tutti sono stati dati via, la maggiorparte ai parenti, vicini, zii e quant’altro, dei ragazzi della casa (che siano finiti in qualche pentola? Tirati sotto da un mototaxi? Mangiati da un cane? Chi lo sa! Il problema non é piú nostro!). E oggi la gatta Nieve é rimasta orfana pure del suo organo riproduttore, visto che l’ho portata a sterilizzare all’universitá di veterinaria, dopo giorni di terrore con la preoccupazione che sfornasse altri duemila gattini. Ah, siamo rimasti orfani anche di 9 galline: visto che non producevano piú, sono state vendute, adesso staranno al caduccio nello stomaco di qualche fortunato, sotto forma di delizioso caldo de gallina! E adesso é l’ora di comprare i pulcini!
A parte questo, molto altro é successo, ma diciamo che piú o meno la vita in casa ha una certa routine, con un sacco di cose da fare, soprattutto dopo che l’assistente sociale Judith ci ha lasciato per ritornarsene tra le montagne: con la sua mancanza adesso c’é molto di piú da fare, soprattutto con la spesa e tutto il materiale che i ragazzi necessitano. Beh, la quantitá di materiale per scuola, laboratori e altre varie attivitá alle quali partecipano é enorme, ogni giorno si spendono un sacco di soldi, cavolo ci credo che Ale fa di tutto per risparmiare e far quadrare i conti della casetta. A proposito, anche Ale ha lasciato la casa un po’ di tempo fa, per tornare in Italia... I ragazzi sono sempre dediti alle loro attivitá, Victor si impegna un sacco con il corso di pasticceria, con ottimi risultati (le sue torte sono una delizia), José Luis costriusce i suoi mobili ed Esaú fabbrica pantaloni e altri capi, mentre tutti gli altri sono impegnati soprattutto con la scuola. Scuola che da due settimane e mezza praticamente non vedono, visto che gli insegnanti sono in sciopero! Bene, va bene protestare, ma sti insegnanti peruviani per me non c’hanno ragione, il livello di educazione in Perú fa schifo e parte della colpa é anche loro. Tempo fa scioperavano perché lo stato aveva “osato” dire ad una parte di loro che non potevano continuare a insegnare perché non avevano passato l’esame per essere professore, e nonostante ció loro volevano continuare ad insegnare. Cioé asini che insegnano ai ragazzi a diventare asini. Come se io a fine anno avessi 5-6 materie giú, ed ugualmente voglio passare l’anno... Adesso scioperano per il livello degli stipendi, che é sí basso, ma é basso come il loro livello di educazione (tipo profe di inglese che commettono errori da livello base di lingua...). Vabbé, che ci vuoi fare... Per ora i ragazzi sono super presi dal campionato Lima Kids che comincerá la prossima settimana, un campionato che si gioca tra varie case famiglia e di accoglienza di Lima. Hasta la victoria!
Una mattina a settimana vado sempre al preventivo ad insegnare a fare i braccialetti con Martin ai ragazzi che vengono rinchiusi in queste specie di mini-carceri giovanili. A parte insegnare i braccialetti, l’obiettivo di tutto ció é anche “monitorare” il preventivo, conoscere i ragazzi e vedere se si possono aiutare in qualche maniera, e purtroppo anche qua si scoprono casi di abuso della polizia: giusto qualche giorno fa, un paio di ragazzi non potevano stringere troppo i nodi dei braccialetti perché dicevano  che gli facevano male le dita, e alla fine Martin é venuto a sapere che uno della polizia li aveva picchiati con il manganello sulle dita, solo perché si erano svegliati troppo lentamente. La denuncia é stata fatta, ma come altre mille cose, il tutto é finito con un nulla di fatto, con solo una specie di richiamo e nessun organo é andato a vedere direttamente la situazione dei ragazzi.
Tra gli accadimenti top di questo lasso spazio temporale indefinito, c’é stata la partecipazione alla mezza maratona di Lima, cioé 21 km: l’obiettivo era quello di migliorare il tempo della Maratona di Santiago de Chile, raggiunto con successo, con un tempo di 1h40m (secondo il mio orologio), o 1h38m (secondo l’orologio ufficiale). Soddisfazione! Tra l’altro la maratona é stata baciata dalla presenza del sole, cosa rara nell’inverno limeño, e dal concerto finale del mitico gruppo de La Sarita, band che si dedica ad un “rock andino”, ovvero rock influenzato dalla musica andina, con strumenti tipici e ballerini tradizionali, un ottimo spettacolo. A proposito di concerti, mi sono gustato anche un bel festival di metal peruviano, anche qua c’é metal di qualitá, solo che fa strano ascoltarlo in questo contesto, in pratica é come andare a ballare salsa in Norvegia no?
Bon, a parte questo, non ho nient’altro da raccontare, o meglio, ci sarebbe altro da raccontare ma ho voglia di andare a letto, quindi accontentatevi!  Hasta luego!

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