Dopo qualche
millennio ritorno a scrivere su questo blog abbandonato al proprio destino,
alla deriva nell’immensitá del web, dove voi state perdendo il vostro tempo in
questo momento, invece di approfittare della bella giornata di sole splendente
che esiste al di fuori della vostra oscura cameretta. Nel frattempo, tra il
vecchio post e questo, é successo di tutto, dalla caduta del Muro di Berlino
all’invenzione del frigorifero, dall’atterraggio sulla Luna alla riforma della
Gelmini, e altre cose piú amene che vi
racconteró in maniera piú o meno svaccata. Eh si, perché é passato piú di un
mese, e la mia vecchia mente sta perdendo colpi! Ma non si fará mai
intrappolare dal lato oscuro della forza, miei giovani Jedi! L’avvenimento piú
importante, a proposito di Jedi, é stata ovviamente la visione, per sei
domeniche consecutive, di Guerre Stellari, tutti e sei gli episodi! Che
emozione! Beh dai no, é successo di meglio...
Innanzitutto, c’é
stato l’anniversario della casetta, che ha compiuto ben 7 anni! Cioé
praticamente sta in seconda elementare. L’anniversario, che per essere
organizzato ha richiesto un sacco di tempo (beh una settimana...), é venuto
bene, con una settantina/ottantina di invitati (tra i quali vecchie conoscenze
della casa, ragazzi che non vedevo da tempo e che mi ha fatto superpiacere
incontrare di nuovo), torneo di calcetto (arbitrato da me stesso, che dopo un
sacco di tempo riprendevo in mano un fischietto, nostalgia canaglia...), ottimo
cibo (una deliziosa carapulcra, ovvero riso con una salsa fatta con arachidi,
patata essicata e maiale, e inoltre un’ottima torta preparata dal nostro
pasticciere Victor), molta musica e divertimento, che ha lasciato molto
soddisfatti i nostri ragazzi.
Ah, il post
precedente vi parlavo dello sciopero dei professori, beh é durato piú di un
mese! Sti tamarri hanno praticamente lasciato i ragazzi al loro destino per un
sacco di giorni, e adesso devono recuperare tutto in poco tempo, visto che le
scuole qua finiscono a fine dicembre (comincia l’estate, e il Natale si passa
in mezzo alle palme con un ghiacciolo in mano praticamente), con la conseguenza
che adesso si studia fino alle cinque del pomeriggio tutti i giorni. Ma si puó?
La vita in casa
scorre piú o meno regolare, tra alti e bassi dei ragazzi, e con sempre un sacco
di cose da fare. Tra un corso di pasticcieria, l’orto, i compiti, le trottole
(gioco super di moda qua...) , adesso i ragazzi sono super presi con il
campionato Lima Kid: all’inizio é stato un flop totale, con una sconfitta per 9
a 1 (e in mezz’ora di gioco!) contro la casa famiglia Cima, pero’ poi le cose
sono migliorate con una vittoria a tavolino per mancanza della squadra
avversaria, un’altra sconfitta (ahah! ma per 5 a 2, contro Juan Pablo II), fino
ad un’importante vittoria per 5 a 1 contro la casa tedesca Westfalia (tié! I
tedeschi non vinceranno mai!)... Tra due settimane lo scontro decisivo per
vedere se si passa di turno. Per conto mio, meno male riesco a giocare a calcio
regolarmente, cosí incontro la pace interiore, mostrando a tutto il popolo
peruviano le destrezze calcistiche e prodezze balistiche in mio possesso (ah
si?).
L’altro giorno
sono andato in Cile, perché ridendo e scherzando, sono passati quasi 3 mesi dal
mio ingresso in Perú, e visto che all’entrata al paese mi avevano dato 90
giorni di permanenza, questi stavano scadendo, e per non prendere la multa e
aver problemi con l’ufficio di immigrazione peruviana (clandestino!), sono
dovuto uscire dal confine nazionale. Dovete sapere che se esci dal paese, poi
se entri di nuovo ti danno nuovamente 90 giorni (o 180, o 30, o 60, a
discrezione del tipo che fa la pratica, che segue un non ben chiaro metodo...).
Beh dovevo scegliere se andare a nord o a sud, ma visto che a nord non mi piace
per niente la frontiera con Ecuador (quattro anni fa la maledetta polizia di
frontiera peruviana voleva che li pagassi, che abusivi...), allora ho scelto di
ritornarmene a sud, verso il nord del Cile, alla cittá di Arica, che giá
conoscevo. Il viaggio é stato giusto un po’ lungo, 22 ore andata, dormita nella
stazione degli autobus la notte, e poi ritorno per altre 22 ore, 3 giorni
giusto un po’ pesanti. Che sono stati seguiti da una intera notte a ballare
salsa! Incredibile vero? Un pezzo di legno in mezzo a ballerini bravissimi (e
diciamolo, in mezzo a un mare di donzelle decisamente gnocche, da mal di
testa...), ma ci sono dei miglioramenti dai...
Che altro
raccontarvi? I braccialetti vanno bene, adesso do’ anche lezioni di chitarra a
un giovane del paesetto dove sto (una specie di evangelista convinto, al quale,
prima di sapere che lo fosse, avevo consigliato l’ascolto di Black Sabbath e
Iron Maiden tra gli esempi di buoni chitarristi che doveva conoscere... si sará
traumatizzato...), la gatta Nieve ha ripreso a cacciare piccioni dopo
l’operazione, le galline sono al 65% della produzione (come si aumenta la
produzione delle galline, qualcuno lo sa?), c’é una superproduzione di erba
cipollina nell’orto della casa (ah si? Interessante...), il tempo é sempre
grigio (nell’ultimo mese avro´ visto il sole 5 volte...), Ugo Chavez ha di
nuovo vinto le elezioni in Colombia, il Perú ha pareggiato contro l’Argentina, le
mie scarpe sono ormai piú buchi che scarpe (ma verranno riparate dai miracolosi
scarpaioli peruviani spero, come successe giá a Cochabamba), e poi boh, non mi
vien in mente altro che non sia meno noioso di giá quanto scritto fino ad ora,
quindi meglio che terminiamo qua!
Hasta luego!